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lunedì 5 novembre 2012

Il fotovoltaico trasparente


Ricercatori dell'Università della California hanno trovato il modo di produrre energia elettrica da celle fotovoltaiche completamente trasparenti. Potranno sostituire i vetri delle finestre, ma anche quelli degli smartphone.


Vetro fotovoltaico - In futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere invisibili. Ne sono convinti gli scienziati della UCLA, l'Università della California di Los Angeles, che sono riusciti a produrre alcune celle fotovoltaiche sperimentali ai polimeri quasi completamente trasparenti. Sembra semplice plastica ma in realtà è una cella che produce elettricità quando è colpita dal sole. Tutto questo ha risvolti potenzialmente enormi, visto che le nostre case e le nostre città sono letteralmente piene di superfici trasparenti che potrebbero essere utilizzate per produrre energia pulita.

Quasi infrarossi - Il segreto di queste nuove celle fotovoltaiche consiste nella loro capacità di sfruttare lo spettro solare vicino agli infrarossi - che l'occhio umano non può vedere - restando trasparente a tutti gli altri colori. La luce, quindi, passa quasi tutta da una parte all'altra di queste celle che risultano trasparenti. Altra innovazione rispetto al passato sta nell'elettrodo metallico della cella, in questo caso realizzato con un misto di nanoparticelle di argento e titanio. Ciò permette alle celle di essere abbastanza economiche da realizzare e di riuscire a trasformare in energia elettrica il 4% della luce che le colpisce. Sembra poco, ma un recente studio del MIT su celle trasparenti al carbonio aveva fatto registrare un'efficienza di appena lo 0,1%.

Finestre elettriche - Più che la quantità di energia prodotta, però, va considerato il fatto che una cella fotovoltaica trasparente la metti veramente ovunque: al posto delle finestre, dei vetri della macchina - elettrica, magari - o delle serre per i fiori. O, perché no, nelle vetrine dei negozi. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono virtualmente infinite e neanche il settore dell'elettronica di consumo resta fuori: con una cella del genere smartphone e tablet si ricaricano da soli.

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Max Pollo

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