L'Agenzia americana per l'Ambiente ha accordato a un team di ricercatori universitari un finanziamento da 90mila dollari per proseguire i loro studi su una cella solare bio-ibrida: è fatta con gli spinaci!
Spinaci vincenti - Buone notizie per la ricerca di frontiera, almeno negli Stati Uniti. L'EPA, cioè l'Environment Protection Acengy, ha concesso ben 90mila dollari di finanziamento all'università di Vanderbilt di Nashville nel Tennessee per portare avanti un esperimento su delle nuove celle fotovoltaiche. La particolarità è che si basano sulla fotosintesi clorofilliana per produrre energiae la "materia prima" non è il silicio, ma gli spinaci. Il team di ricercatori, a novembre 2011, aveva già ricevuto 15mila dollari dal Governo per la fase iniziale dello studio. Con questo nuovo finanziamento potrà completare la fase 2.
Come è fatta - L'invenzione degli scienziati di Nashville è una cella solare bio-ibrida che sfrutta una proteina vegetale per produrre piccole cariche di energia elettrica, esattamente come fanno le piante per produrre l'energia chimica di cui hanno bisogno per vivere. La proteina viene estratta dagli spinaci mentre la cella solare ibrida misura appena 75 millimetri per 38. I ricercatori, al momento, ne hanno collegate in serie 24 per fare i primi test.
Altri esperimenti - Quello della Vinderbilt University non è l'unico esperimento in corso sulla possibilità di imitare la natura e produrre energia tramite processi elettrochimici. A parte le idee di qualche designer con un occhio di riguardo all'ambiente - come la “Photosynthesis Car” di Michal Vlcek e Michal Klavir - ci sono altri studi che promettono bene. Per esempio la lumaca elettrica della Clarkson University di New York, che riesce a produrre piccole quantità di energia grazie ad una cella a combustibile che sfrutta il metabolismo naturale dei molluschi. In tutti i casi finora studiati, è bene ricordarlo, la carica di energia elettrica prodotta è sempre molto bassa. Ma è pur sempre il futuro, non può arrivare tutto insieme!
Max Pollo

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