Microsoft e Michael Bloomberg registi del remake di Minority Report. Non è il set di un nuovo film di fantascienza e i cittadini di New York, volenti o nolenti, dovranno imparare a convivere con Awareness System Domain, l’occhiuto network di telecamere di sorveglianza gestito da algoritmi capaci di confrontare all’istante immagini in diretta e banche dati. Nulla di simile al mondo. Il sistema riesce a incrociare le informazioni con rapidità inedita. Uno scatto alla targa di una macchina e in un istante la centrale è in grado di conoscere vita, morte e miracoli del proprietario. Se da bambino è caduto dal seggiolone, se quando aveva sei anni ha rubato caramelle nel drugstore. Quando qualcuno chiama il numero di emergenza 911, tutte le telecamere della zona da cui è partita la telefonata lavorano a pieno ritmo per “fotografare” la scena dell’eventuale crimine.
No, il sistema non lavora per il riconoscimento facciale, c’è scritto sul capitolato per gli usi consentiti pubblicato sul sito ufficiale della Polizia di New York:
Facial recognition technology is not utilized by the Domain Awareness System.
Cioè – dice il NYPD – non sarà utilizzato per confrontare i volti delle persone inquadrate dalle telecamere con quelli custoditi nei data base degli enti e agenzie pubbliche statunitensi. Questo non vuol dire che il sistema non sia capace di farlo. Anzi, nulla di più facile per un software così potente e ad alto contenuto di intelligenza artificiale. Non si può fare perché le norme sulla privacy non lo consentono. A meno che…
Facendo riferimento all’accordo con Microsoft per la realizzazione di Awareness System Domain, il primo cittadino di New York ha detto che si tratta di “’un grande esempio di ciò che il settore pubblico e privato possono fare per migliorare la vita delle persone quando lavorano insieme”.
Per tranquillizzarvi, leggete con calma le sette pagine di istruzioni per l’uso di Awareness System Domain.
Buon Minority Report a tutti.
Fonte: Pino Bruno



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