NanoSatisfi è una startup di San Jose, in California che ha realizzato uno dei progetti opensource più ambiziosi in assoluto: ArduSat.
Si tratta di un satellite destinato alla ricerca spaziale basato su Arduino, un circuito elettronico che possiede un ambiente di sviluppo (IDE) con il quale è possibile scrivere con facilità programmi che vengono trasformati in un eseguibili adatti al processore della scheda.
Gli sviluppatori (Peter Platzer, Jereon Cappaert e Reka Kovacs) hanno raccolto oltre $59,000 sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter ed hanno così raggiunto e superato l’obiettivo iniziale di $35,000 fissato per finanziare il progetto.
ArduSat che sarà lanciato dalla NASA o dall’ESA, a seconda dei costi da sostenere per il lancio in orbita, include un paio di computer, videocamera, GPS, termometro, accelerometro e altri sensori configurabili.
Quanto al design, ArduSat è stato progettato a resistere alle particolari condizioni ambientali dello spazio. Il rivestimento è un cubo metallico dotato di celle fotovoltaiche e antenne rotanti - che partecipano alla trasformazione dell’energia necessaria al movimento, grazie a un piccolo generatore di corrente.
In base alla cifra sborsata si potrà avere l'accesso diretto ad alcuni dei suoi sensori e accessori comprese le videocamere, per scattare le proprie immagini dallo spazio a proprio piacimento.
Un satellite insomma condivisibile ed accessibile (con 150$ è già possibile scattare 15 foto) aperto a chiunque ne voglia usufruire.
Massimiliano Puccio
Fonte: [Ossblog]

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