Come noto gli attuali sistemi operativi non sono 100% affidabili in termini di sicurezza, ma quello messo a punto da una ricercatrice informatica promette di essere infallibile in termini di sicurezza informatica.
La ricercatrice Joanna Rutkowska ha infatti reso disponibile un nuovo prototipo di sistema operativo combinando le potenzialità di Linux con la sicurezza offerta dai sistemi di virtualizzazione.
Il progetto open source si chiama Qubes OS e si basa sul software di paravirtualizzazione XEN.
La ricercatrice ha in pratica creato un ambiente dove ogni applicativo viene lanciato in un'istanza virtuale, così anche se tale programma è compromesso da virus e malware, la gestione virtuale rende di gran lunga inferiore la gravità dei danni e non compromette il funzionamento di altri software installati o del sistema operativo stesso.
Anche se le informazioni per gli addetti ai lavori e gli informatici sembrano complesse, la modalità d'uso di Qubes OS da parte dell'utilizzatore finale è alcuanto standard: è un normale sistema operativo desktop, con un interfaccia grafica ben sviluppata, in grado di utilizzare ogni programma che gira su un sistema Linux.
L'unica differenza apprezzabile che si può notare utilizzando Qubes OS è il diverso colore delle finestre aperte a seconda del dominio o istanza virtuale aperta.
Per esempio potremmo assegnare al nostro wordprocessor preferito il dominio “work”, che avrà il verde come colore delle finestre e sarà completamente isolato da quello “red” che utilizzeremo per la "pericolosa" navigazione web le cui finestre saranno rosse.
Max Pollo
Via. 100web2

Nessun commento:
Posta un commento